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26 settembre 2009 - Cremona - Congresso IP

Inviato: venerdì 25 settembre 2009, 8:29
da vittorio
Vi allego l'articolo che ho trovato su internet....insomma l'IP comincia ad interessare?
un abbraccio
vittorio
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Ipertensione Polmonare, se ne parla a Cremona

L’evento è organizzato per il prossimo sabato 26 settembre dall’unità operativa di Cardiologia dell’Ospedale di Cremona, diretta dal dr. Salvatore Pirelli. Vuole essere una proficua occasione per discutere insieme agli addetti ai lavori un nuovo percorso diagnostico terapeutico della ipertensione arteriosa polmonare.

L’ipertensione polmonare è una elevazione patologica della pressione arteriosa polmonare al di sopra di 25 mmHg di pressione arteriosa polmonare media. Tale condizione può essere presente in molte ed in particolare complicare il decorso delle più frequenti malattie del cuore sinistro e delle malattie parenchimali polmonari. Esiste anche una condizione molto più rara chiamata Ipertensione Arteriosa Polmonare che identifica un gruppo di patologie caratterizzate da un progressivo incremento delle resistenze vascolari polmonari che determina scompenso cardiaco destro e morte prematura.

L’ipertensione arteriosa polmonare infatti sino a qualche anno fa veniva considerata una affezione rara dalla prognosi severa, senza opzioni terapeutiche realmente efficaci. Oggi disponiamo invece di nuove conoscenze eziopatogenetiche, di farmaci efficaci che non solo migliorano la capacità funzionale ma anche la sopravvivenza.

Le nuove possibilità terapeutiche giustificano la necessità di una maggiore attenzione al problema, in particolare da parte degli operatori che più frequentemente si confrontano con le patologie alle quali l’ipertensione arteriosa polmonare si associa (cardiopatie congenite, malattie del connettivo, infezione da HIV e ipertensione porto polmonare).

L’iter diagnostico e la gestione clinica di questi pazienti richiedono l’applicazione di Linee guida che oggi possono essere basate sulle evidenze e sullo sviluppo di conoscenze e competenze professionali specifiche.

Inoltre, in considerazione della complessità delle patologie spesso associate, diventa indispensabile individuare dei modelli di collaborazione multidisciplinare e di “rete” che consentano l’ottimizzazione del complesso iter diagnostico e terapeutico di questa malattia.
Di queste problematiche si parlerà alla giornata di studio organizzata dall’unità di Cardiologia dell’Ospedale di Cremona organizza una giornata di studio sull’ipertensione arteriosa polmonare per il prossimo 26 settembre.

Azienda Ospedaliera "Istituti Ospitalieri" di Cremona
tel 0372 405725
fax 0372 405153
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 24 settembre 2009 )

Inviato: sabato 26 settembre 2009, 18:48
da adriana
Torno ora da quel congresso. Io abito a Piacenza e non potevo mancare a Cremona. Era molto tecnico, erano tutti medici, e devo confessare che sono uscita con il cervello che fumava!. Però almeno un terzo di quello che dicevano l'ho capito. E poi mi sono qualificata come ammalata di IP e ho fatto una domanda forse un po' imbarazzante: Un reumatologo che ha una paziente con sclerodermia ed un ecocardio che segna una PAPs 30, e la paziente dice che non riesce a correre, deve indagare oppure può dire che va tutto bene?. La risposta è stata un po' vaga e così ho capito che avevo fatto centro!

Inviato: domenica 27 settembre 2009, 22:21
da vittorio
Grande Adriana
i nostri guerrieri (i dottori) bisogna stuzzicarli.
Un abbraccio
vittorio

Inviato: mercoledì 30 settembre 2009, 0:42
da il.leo
Adriana complimenti per la domanda...davvero hai fatto benissimo a mettergli la pulce nell'orecchio e la loro razione ti ha dato ragione!!

Inviato: mercoledì 30 settembre 2009, 9:10
da adriana
Veramente non mi sono limitata alla domanda! Quella è stata ufficiale, ma ufficiosamente durante il rinfresco ho parlato con un medico, che mi ha sostenuto e poi mentre parlavo della reumatologia di Pavia che mi aveva fatto scappare perchè si ostinavano a curarmi anche per l'IP senza mandarmi cardiologia, non sapevo che il Prof. Ghio (cardiologo di Pavia) mi stava ascoltando, ed è intervenuto, così quando gli ho spiegato, ha voluto il mio nome per andare a vedere la mia cartella clinica. Avevo portato la copia della mia storia con l'IP che verrà pubblicata sul nostro giornalino, e l'ho lasciata al primo dottore che mi aveva dato ragione in separata sede, così la leggerà! Come vedete io mi sto documentando molto sulla mia malattia e cerco di fare più informazione possibile agli ammalati di sclerodermia! Baci a tutti :3some: